domenica 15 ottobre 2017

Intervista a Pamela Williams

Il Duca di Insubria intervista Pamela Williams, autrice del ciclo fantasy I Baroni del Cielo (Sillabe di Sale Editore).
Duca di Insubria: Normalmente un'intervista di questo tipo inizierebbe con "Di cosa parla il tuo libro?" Ma qui non c'è niente di normale, o per dirla alla Lewis Carrol, "Siamo tutti matti qui". Perciò, cosa diresti a quel branco di matti che ci stanno leggendo, per convincerli a comprare il tuo libro?
Pamela Williams: Ciao, branco di matti!!! No, scherzo… Lo so che lo siete! Mi chiamo Pamela Williams e il libro di cui vi parlerò è il mio primo romanzo: I BARONI DEL CIELO! Questo è il titolo della saga, perché il primo volume si intitola “Il Barone delle Tenebre”! Forte, vero? Se il titolo vi piace è un grosso passo avanti perché quello che scoprirete leggendolo è assolutamente DARK e IMPREVEDIBILE! E non lo dico perché sono l’autrice! PROVARE PER CREDERE!
Pamela Williams
Sono stata abbastanza convincente? Mmm, forse dovrei spiegare un po’ meglio di cosa si tratta… Ecco! Avete presente i draghi di Game of Thrones? Ecco qui non ci sono, almeno in questo… perché nel prossimo ne arriverà uno grandeee, troppo figo! Dovreste vedere come me lo immagino nella mia testa!
Non è una storia che parla solo di draghi, ma anche di demoni, di streghe, di incubi e delle nostre paure, voglio dire… quelle della protagonista!
Ma mi hanno detto che le scene horror che ho descritto se lette al buio fanno paura, quindi LEGGETELO. Vi obbligo.
Lo faccio comprare ai vostri genitori come regalo di compleanno al posto della Playstation!
Non sono per niente brava a sintetizzare, credo l’abbiate capito… Comunque Ivy, la protagonista, è una tosta e anche un po’ rompi… non credo la troverete divertente come Matth, lui sì che è un pazzo, invece! Fa le trazioni appeso a dei tubi di ferro e si diverte a creare congegni strani… è troppo tosto lui! Ah, ci saranno anche delle scene di sesso, quindi… non fatelo leggere ai fratellini più piccoli perché potrebbero spaventarsi o… rubare ancora i giornaletti che nascondete sotto il materasso!
Nota del Duca: le scene di sesso saranno approfondite in un altro progetto che pensavo di chiamare, per il momento, Cinquanta miscele di Earl Gray
Comunque sia, lei avrà a che fare con demoni e personaggi strani, lui… fa il meccanico. Lavora, si fa i fatti suoi, anche se adora farsi quelli della protagonista! No… finirà nei guai… e sarà dura portarlo indietro… Non sapete di cosa sto parlando? LEGGETELO!
Duca di Insubria: Matth è un meccanico hai detto? lo definiresti un personaggio Steampunk, o pensi che potrebbe piacere agli appassionati di questo genere?
Pamela Williams: Assolutamente sì! [Nel primo volume] si parla di un velivolo in stile Steampunk, e le loro scene girano attorno a quello!
[Sospira] Purtroppo non prenderà mai il volo, ma la prima parte del secondo volume sarà incentrata proprio su quel genere, anche se rimaneggiato dalla sottoscritta. [ride] Uno Steampunk stile Mille e una Notte penso, che ricorda in parte Aladdin, fino ad arrivare a quello fumettistico giapponese. Quindi piacerà anche agli amanti del Giappone.
Duca di Insubria: A proposito di pazzie, come ti è venuta l'idea di scrivere un romanzo? Cosa ti ha ispirato?
Pamela Williams: Ho scritto questo romanzo perché, dopo aver vinto un concorso letterario nazionale, l’editore mi ha puntato una pistola alla tempia minacciandomi per farmi scrivere… Ebbene sì, è nato tutto dalla paura che quell'uomo mi sparasse, incredibile! Quando poi gli ho detto che il libro non sarebbe stato di un unico volume, ma di 3 e poi di 5, stava per farlo sul serio!
L’ispirazione non so bene da dove venga o esca… fin da piccola le insegnanti mi odiavano quando c’erano i temi, perché sapevano che, tra tutti, io li avrei fatti più lunghi e strani… La fantasia non è per tutti, purtroppo… Quelle donne non capivano il mio genio! Tentavano in ogni modo di non farmi andare fuori tema!
Poi ho sempre amato i manga! Diventando dipendente da libri e fumetti sono riuscita pian piano a creare più mondi e modi in cui scrivere! E’ strano, perché non so nemmeno io come spiegarmi, ma avete capito, no?
Duca di Insubria: Il titolo invece, come ti è venuto in mente? (è un titolo molto evocativo. Definiresti il tuo libro un romanzo gotico?)
Pamela Williams: Mi piace perché ricorda le nuvole! Mi piacciono le nuvole. Amo le nuvole. Sono speciali. Ti fanno sentire speciale! Volevo un titolo che raggruppasse tutti i sottotitoli di ogni volume e I BARONI DEL CIELO mi sembrava perfetto per indicare la libertà, il modo in cui vivono questi esseri, il posto a cui ambire. Una sorta di paradiso che non può essere raggiunto con la morte, ma con la fantasia. Un luogo fantastico dove avverranno le nuove avventure di Ivy a partire dal secondo volume!
Il primo volume parla del Mondo Vecchio, mentre dal secondo si parlerà del Nuovo, un mondo dominato da esseri sovrumani simili a demoni, ognuno con una caratteristica speciale! Il Cielo, poi, è fondamentale!
Non gotico, ma DARK, questo è il genere del primo volume, i prossimi si evolveranno in altri sottogeneri del fantasy rivisitati appositamente da me per far muovere la protagonista e i personaggi che l’accompagneranno da un luogo all’altro, da un libro all’altro!
Duca di Insubria: Tu sei anche una cosplayer. Quale dei personaggi del tuo libro ti piacerebbe interpretare? Parlaci di lui/lei.
Pamela Williams: Sì, sono una cosplayer professionista e lavoro come presentatrice, ospite o giurata in alcune fiere comics sparse per l’Italia! Ma questa passione è nata dal mio amore per la recitazione: ho fatto un’accademia di 3 anni, seminari e corsi di approfondimento anche con americani dell’Actors Studio di NY, lavorato in alcune produzioni e chi ne ha più ne metta! Sono un’attrice e AMO alla follia il mio lavoro, mi sono avvicinata al cosplay perché ho trovato bellissimo il vestirsi da tutti i personaggi che ci piacciono! Ho interpretato anche alcuni personaggi maschili e sono molto soddisfatta del mio operato! Spero sempre di migliorarmi!
Pamela Williams nei panni di Ivy
Ho già interpretato Ivy in uno spot che ho realizzato insieme ad alcuni amici cosplayer e non vedo l’ora di farlo uscire su tutti i miei social! Ci vorrà ancora del tempo, ma ci stiamo lavorando. Ho voluto fare una prova per testare i personaggi di Ivy e Matth e secondo me è venuto fuori qualcosa di divertente! Però voglio puntare molto più in alto! Quando scrivevo I Baroni l’ho fatto pensando alle scene di un film e non nascondo il desiderio di voler recitare la parte di Ivy a Hollywood [ride] Sarebbe un sogno!!! Tenendo ancora i piedi ben saldi per terra vado avanti nel mio lavoro di attrice anche se non è facile, ma i sogni prima o poi si avverano, me l’ha detto la mamma!!!
Perché di Ivy? Perché io ho ispirato lei, cioè, lei è ispirata a me! Nel mio carattere più scorbutico, altezzoso ed egoista, una parte che non mostro mai a nessuno e di cui quasi mi vergogno, la parte oscura di me che mostravo più quand’ero piccola che adesso… Penso che tutti ne abbiamo una repressa che tenta di uscire sempre nei momenti meno opportuni, ma… Quelli che leggeranno questa intervista non penseranno mica che stia parlando di cacca, vero?
Duca di Insubria: Se qualcun altro/a volesse interpretare lo stesso personaggio, quali consigli gli/le daresti? (sia per l'interpretazione che per il costume)
Pamela Williams: Vi consiglio di fare uscire fuori tutto… SOLO IO POSSO INTERPRETARE IVY!... Non abbiate paura di mostrare voi stesse e liberatevi degli istinti più luridi che tenete dentro… NON AVRETE NESSUNA POSSIBILITA’!... Ma state attente a non cagarvi addosso, perché potreste fare una figuraccia davanti al regista… PAROLA DI PAMELA WILLIAMS!... Per gli abiti consiglio il NERO, total black, SEMPRE, lei è in lutto per via del nonno (no, non è uno spoiler si legge già dalla prima pagina!) quindi siate accorte e prestatele le dovute attenzioni, trattatela bene e scegliete gli abiti NERI con cura, come fareste con un gatto (e lei li odia. Ama le cose che strisciano e le pellicce… anche se non gliene ho fatta mettere una in questo volume…).
Cos'hai da dire sui folletti?
Duca di Insubria: il nonno potrebbe essere lo "Zio Ben" di Ivy?
Pamela Williams: (ride) se vuoi, scrivilo pure!
Duca di Insubria: Qual è invece quello che non ti piacerebbe interpretare, e perché?
Pamela Williams: Oh, mamma… non saprei… beh, il Signor Kendrick è davvero un uomo viscido e pure grasso, quindi probabilmente è lui! Ivy lo detesta e se lo detesta lei, lo detesto anch’io! Poi si veste di verde come i folletti irlandesi… e quelli sì che sono infidi quando fanno i dispetti.
Duca di Insubria: Se dovessi organizzare un gioco di ruolo dal vivo basato sul tuo libro, tenuto conto delle restrizioni di costo e di logistica, quale sede sceglieresti?
Pamela Williams: Per le ambientazioni del primo volume mi sono ispirata ai campi di grano d’estate… Sono magnifici! Rimanevo ore ad osservare le foto su google o, quando capitava l’occasione, li vedevo dal vivo solo per un momento e immaginavo tutte le scene che avrei potuto fare nei miei video e in un ipotetico film!
Le corse al rallentatore sono rimaste tra le mie preferite! Con la musica in sottofondo poi! [sospira] Un capitolo è tutto dedicato a questa bellissima ambientazione, spero lo leggiate con cura e riusciate a immedesimarvi nella scena come ho fatto io con i miei personaggi! Ogni personaggio poi vive le ambientazioni a modo suo ed è divertente scoprire anche come la vedono loro… Per un gioco di ruolo dal vivo sicuramente OBBLIGHEREI le persone a vestirsi da domestici residenti nella villa di Ivy e a stare sotto il sole cocente di una mattina d’agosto per correre tra i campi. SAREBBE DIVERTENTE! E sadico… Anche se i domestici non lo fanno mai. [ride].
Poi ci sono una spiaggia, un bosco, un granaio, una fossa come disegnata sulla copertina del libro e gli interni della reggia, Villa Freya. Per una parte di questa mi sono ispirata alla Reggia di Venaria: il corridoio con il pavimento a scacchi l’ho tratto proprio da questa! Ho immaginato di correre per quel corridoio infinito e infatti… è stato così per Ivy in una delle ultime scene del libro! (Questo forse era uno spoiler).
Duca di Insubria: Immagina invece di poter scegliere qualunque sede tu voglia. Quale sarebbe in questo caso?
Pamela Williams: Non saprei! Non sono molto ferrata per trovare location… Io le immagino o le guardo dalle foto per poi ricrearle dal principio… Avessi i soldoni di Hollywood la ricreerei come si fa di solito per le location immaginarie, altrimenti andrei alla Reggia di Venaria o in altre! Per i campi di grano è pieno ovunque, quindi la scelta è difficile… Le ambientazioni dei prossimi libri, invece, saranno mooolto più complesse di un semplice campo di grano o una reggia, quindi… SOLDONI A MEEE!!!

domenica 8 ottobre 2017

Blade Runner 2049

Un film può lasciarti senza parole, e questo lo fa. Ma può anche essere così intenso, come visuale, storia ed emozioni, da lascarti alla fine esausto come se avessi corso una maratona? Questo lo fa.
Arrivato all'ultima scena (con Harrison Ford, che sostiene il suo vecchio ruolo come se non lo avesse mai lasciato) non ho pianto solamente perché ero troppo occupato a riprendere fiato.
Se pensavate che il Cyberpunk fosse morto, cancellate i funerali: andate a vedere questo film.

martedì 3 ottobre 2017

Aeterna Nox: servizio fotografico - Seconda parte

NOTA: potete leggere la prima parte qui

Il Bed & Breakfast La Finestra sul Fiume non si limita ad aver fatto da palcoscenico alle trame di Aeterna Nox, ma vanta una serie di circostanze che non solo lo rendono strategico per chiunque si interessi di Storia, reale o immaginaria, ma lo fanno entrare a buon diritto tra i luoghi storici dell'Insubria.
Se lo sguardo panoramico che si può avere dalle sue finestre sul corso del fiume (come dice il nome) e sui navigli di Vaprio d'Adda non fosse sufficiente ad interessare i miei lettori di indole più romantica, la sua vicinanza a Crespi d'Adda non potrà di certo passare inosservata.
I Neo-Vittoriani troveranno inoltre il luogo stesso più che rispondente ai loro gusti e alle loro sensibilità, grazie all'arredamento in stile ottocentesco (alcuni dei mobili sono pezzi originali dell'Era Vittoriana) e alla stessa passione del proprietario (il padre di uno dei Narratori del Live Vampiri: Aeterna Nox) per il mondo anglosassone (su questo punto mi sono ritrovato immediatamente in sintonia). Crespi d'Adda si trova a breve distanza, ma non è l'unico luogo che chi si interessa di Storia potrebbe visitare: nelle vicinanze ha infatti risieduto, per un breve periodo, niente meno che Leonardo da Vinci, e le tracce del suo passaggio sono ancora ben visibili nel panorama e nel museo a lui dedicato. Proprio dalla Finestra sul Fiume è possibile vedere il Vortice, una struttura moderna, costruita però secondo un progetto mai realizzato del genio del Rinascimento.
Alcuni dei mobili sono pezzi originali dell'Era Vittoriana
Lo stesso Bed & Breakfast tuttavia è stato a suo modo partecipe della Storia e ha una sua storia, per un periodo infatti, l'attrice Anna Magnani ha abitato in queste stesse stanze.
Qualunque sia il vostro interesse dunque, se passate da Vaprio d'Adda fermatevi alla Finestra sul Fiume.

giovedì 21 settembre 2017

Grand Guignol Hotel

Dopo il grande successo di Londra e una tappa a Roma, il Grand Guignol de Milan torna nella sua città, ma in una nuova sede, più grande e più vicina al centro storico.
Il Mi Mat Spazio Teatro, noto anche come Cineteatro S.Carlo, ospiterà una nuova stagione di orrori che si prolungherà per sette spettacoli, di cui il primo é andato in scena mercoledì 20 settembre (in una curiosa coincidenza con la Luna Nuova che precede l'Equinozio d'Autunno, quando si dice "iniziare sotto una buona stella") subito dopo l'anteprima Romana di cui sopra.
A soli tre anni dal suo esordio, il successo del Grand Guignol de Milan stupisce lo stesso Convivio d'Arte che lo porta in scena, e continua ad attirare una folla di fedelissimi molti dei quali, tra cui io stesso, erano lì dall'inizio, ma altri continuano ad arrivare.
I coniugi Patatillo e Sgnappolina Brucewillis (per fortuna
sono morti)
In un certo senso il Grand Guignol é proprio come l'albergo degli orrori in cui si svolge l'azione: chi ci arriva... non va più via.
Forse è proprio questo il grande segreto del suo successo: la capacità degli attori e del regista di mescolare ad arte finzione e realtà, non solo di infrangere il quarto muro, ma di attraversarlo e distorcerlo come qualcosa che non appartiene a questo mondo.
O forse era il milionario texano con il suo improbabile accento della bassa Brianza, o i nomignoli assurdi con cui i due innamorati si chiamavano tra loro... persino mentre si uccidevano a vicenda. Del resto l'esperienza londinese ha dimostrato come il Grand Guignol riesca a giocare con abilità anche con il linguaggio.
Continuate a leggere.

martedì 19 settembre 2017

Fantarona 2017 (Quarta edizione)

Il Fantarona non è una fiera come le altre: si rivolge più agli addetti ai lavori che ai fan, sebbene questo avvenga in prevalenza durante il primo giorno, dedicato a conferenze di vario tipo (ma sempre con un filo conduttore per tutta la giornata) e agli incontri con gli autori.
Questo formato la rende un evento più complesso rispetto ai soliti, che non può essere esaurito nello spazio di due o tre articoli, perciò ho deciso, in questa sede, di limitarmi a dare un quadro generale, approfondendo poi gli argomenti trattati mano a mano che se ne presenterà l'occasione.
Il programma delle
conferenze
Se lo scorso anno, a causa di un disguido, l'incontro con gli autori non si é potuto svolgere, in questa edizione, quasi a voler compensare, abbiamo assistito a una vera e propria crema del Fantastico, compreso Alessandro Spallino e il suo gruppo di cineasti, il cui primo cortometraggio Odeon é stato premiato a Hollywood.
Il tema principale della giornata, introdotto da Luca Tarenzi, era la cosiddetta "Sospensione d'Incredulità", tuttavia l'argomento della seconda conferenza, dedicata all'opera di H.P. Lovecraft e all'influenza che ha avuto sulla letteratura successiva (incluso, a quanto pare, J.R.R. Tolkien) sembra aver dirottato tutto il resto nella direzione dell'Orrore Cosmico e della Weird Fiction.
L'effetto non si è esaurito neppure il secondo giorno, se considerate che questa splendida, raccapricciante coppia é stata premiata durante la gara cosplay che ha chiuso la manifestazione.
La mia personale impressione, e credo che ci sarebbe molto da discutere anche a questo riguardo, è che l'influenza lovecraftiana sia diventata così diffusa nel panorama fantastico, da incombere in maniera sottile, invisibile ma onnipresente, quasi come se il Gentiluomo di Providence fosse diventato lui stesso una di quelle misteriose entità che (non) descriveva, in grado di influenzarci senza che neppure ce ne rendiamo conto.
A conferma di quanto ho detto, la presenza in sala conferenze delle Edizioni Hypnos, che prendono il nome proprio da un racconto di Lovecraft.
Come lo stesso Lovecraft é stato ispirato dalle antiche mitologie tuttavia, anche la conferenza a lui dedicata é stato preceduta dall'intervento di Alessandro Fusco, già autore della Saga di Alur, che ha parlato degli Dei del Nord, e di un'opera a loro dedicata, intitolata proprio Dei del Nord, illustrata da Livia de Simone.
Toni più leggeri, ma non troppo, durante la seconda giornata, che si apre con le lezioni di Spada Laser di Ludosport e si chiude con la gara cosplay organizzata da BHC, in cui non manca, come ho detto, l'influenza lovecraftiana... ma non è la sola influenza: presenti sia tra i giurati che tra i partecipanti infatti, troviamo gli amici di Strips!, che in attesa di completare la seconda stagione, si lanciano nel mondo dei videogames con l'etichetta indipendente Bad Seed, e il suo primo titolo INSIDIA.
Continuate a leggere.

martedì 12 settembre 2017

Milano (Malpensa) Comics & Games settembre 2017 - Seconda parte

Anche se non sono un esperto di videogiochi, trovo utile considerare tutto quello che faccio come un videogioco, cioè come una serie di missioni, per completare le quali occorre raggiungere un certo numero di obiettivi.
Il Maidoll Cafè aveva solo un tavolo, ma era gestito da un 
team locale.
La mia ultima missione é stata partecipare all'edizione autunnale del Milano Comics & Games, e anche se, rispetto alla scorsa edizione, quest'ultima mi è apparsa sacrificata negli spazi e intristita dall'improvviso arrivo dell'autunno, posso dire di aver raggiunto tutti i miei obiettivi.
Kenoia (Kenny per gli amici) é una youtuber seria
Non fatevi ingannare dal nome.
Sono finalmente riuscito a incontrare di persona Kenoia  una youtuber che seguo da diverso tempo: avevo chiesto ai miei contatti nell'organizzazione del Fantarona di invitarla per la sezione youtuber, ma senza troppo successo, mentre alla scorsa edizione del Milano Comics & Games non ero riuscito a trovare il suo stand.  Assieme a Kenoia altri due youtuber, Eren e Marcy, tutti e tre conosciuti come Kerency, un nome che mi ricorda un vecchio gioco di ruolo.
Ho inoltre incontrato il Principe di Firenze, un altro rappresentante della nuova aristocrazia virtuale e uno dei partecipanti alla semifinale del Synergy Cosplay.
Il Principe di Firenze
Una dei giurati del Synergy Cosplay
Si tratta di una gara
speciale, in cui si sono esibiti i vincitori delle passate gare cosplay sotto la sigla del BHC, in cui il primo premio per il vincitore é un biglietto per Londra, per partecipare alla Finale.
Ha vinto la prima edizione del Synergy Cosplay Piero Castiglia, con il personaggio di Batman.
Subito dopo si é svolta la gara Cosplay "regolare" di questo Milano Comics & Games, sempre presentata dal BHC, con i diversi premi secondo le consuete categorie.
Dal Milano Comics & Games per il momento é tutto, ma il BHC sarà al Fantarona il prossimo week-end.
Continuate a leggere.

lunedì 11 settembre 2017

Milano (Malpensa) Comics & Games settembre 2017 - Prima parte

Tra tutte le Fiere del Fumetto a cui partecipo di solito, Milano Comics & Games (che in realtà si svolge al Polo Fieristico della Malpensa, che in realtà si trova nella zona industriale di Busto Arsizio) non é la mia preferita: é caotica, rumorosa, e trovo che le strutture non siano adeguate al numero, e soprattutto alla natura, dei visitatori.
Viviamo nel mondo della multimedialità...
Questo vale soprattutto per i parcheggi, specie se si considera che avviene in contemporanea con la Fiera dell'Elettronica, ma anche per la struttura interna. Le due fiere infatti, si intralciano spesso a vicenda, e i visitatori dell'una si trovano ogni volta a vagare per l'altra, con lo sguardo spaurito e l'andatura incerta di un bambino sperduto in una foresta.
Come nelle favole però, chi si perde in una foresta a volte può incappare in un tesoro o in una fata.
Chi vi scrive si considera un grande esperto di Fumetti, e chiunque mi conosca vi confermerà che lo sono, la mia esperienza tuttavia si limita ai fumetti (ovviamente) ai libri, ai film e alle serie televisive (e di recente alle serie web) ai Giochi di Ruolo sia da tavolo che dal vivo, allo Steampunk e al Cosplay.
...dove il confine tra virtuale e reale...
Può sembrare un curriculum di tutto rispetto, ma la mia conoscenza é pressoché nulla quando si entra nel mondo dei videogiochi e della realtà virtuale. Ricordo di aver giocato al primo Quake e a Legacy of Kain sul mio vecchio PC, e ho una vaga conoscenza dei titoli più recenti, come Mass Effect, Fallout, Silent Hill, Halo, Resident Evil, Assassin Creed e The Last of Us, ma non ho alcuna esperienza diretta con nessuno di questi, e lo considero un grave limite nel mondo di oggi, sempre più multimediale.
...reale e immaginario...
...é già diventato  inconsistente.
La Fiera stessa viene più o meno in mio aiuto, nella forma della Sala Giochi Retro Game dove si tiene anche un torneo di Bubble Shooter, organizzato e gestito da Artigiancab. Ho notato che il vintage dei videogame o retrogaming é un mercato in crescita, non solo qui ma anche in Gran Bretagna, investire sulla nostalgia però non é nella mia natura.
Io credo che il tempo sia ciclico, fluido e continuo, piuttosto che lineare, rigido e discreto come viene di solito ritenuto, e quindi Passato, Presente e Futuro vengono continuamente riscritti e fluiscono l'uno nell'altro; questo significa che, se vogliamo recuperare il tempo perduto, non dobbiamo tornare indietro ma andare avanti.
Perciò... continuate a leggere.