lunedì 24 luglio 2017

Holi Color Festival, Batman!

Come ho detto in un articolo precedente, sto cercando una nuova direzione per questo blog, e posso affermare con una relativa sicurezza che NON sarà questa.
Sì, é lo stesso palco
Tuttavia, penso che mi abbia fatto bene farmi un giro fuori dalla mia zona di conforto, e per quanto certe cose non siano proprio il mio stile, ammetto di essermi divertito.
Sto parlando dell'Holi Color Festival, una bizzarra manifestazione che ha chiuso il Rugby Sound Festival di Legnano 2017 in un catartico e variopinto delirio di gioioso abbandono.
Può darsi che non sia il mio genere di divertimento, eppure anche chi, come me, il suo divertimento lo prende molto sul serio, o forse proprio loro più degli altri, hanno bisogno ogni tanto di lasciarsi andare e tuffarsi semplicemente in mezzo a qualcosa di sconosciuto, diverso, forse un po' naif e di certo molto lontano dagli ambienti (più o meno) raffinati in cui mi vedete di solito (anzi, esattamente all'opposto) ma a modo suo non privo di fascino.
Con mia sorpresa e piacere, ho notato anzi un lieve innalzamento degli standard rispetto a quello che mi sarei aspettato ad un evento di questo tipo, un'atmosfera che ricorda più la rabbia di vivere sobborghi di Los Angeles o di Glasgow che la triste rassegnazione delle periferie delle città italiane.
Nonostante lo sfasamento dell'inizio, prima che partisse la musica e iniziassero a volare i colori, alla fine come vedete anch'io mi sono lasciato andare all'euforia dell'evento, e non solo sono riuscito a tollerarlo meglio di quanto pensassi, ma sono andato via più soddisfatto di quanto avrei creduto possibile.
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martedì 18 luglio 2017

Planet of the Apes: War

Un monito contro i totalitarismi e i fanatismi, a tratti disturbante, a tratti lirico, ma che forse tende a essere troppo sentimentale e a lasciarsi trascinare dalle emozioni.
I paesaggi sembrano avere più peso nella trama dei personaggi, che appaiono invece privi di spessore. La battaglia finale sottolinea l'inutilità di tutte le guerre, ma si spinge forse un passo troppo in là, diventando inutile anche per la trama.
Questa terza versione del Pianeta delle Scimmie riesce ad essere ancora meno all'altezza dell'originale della seconda precedente, al massimo dà un nuovo significato all'espressione "abbraccia-alberi".

mercoledì 12 luglio 2017

Paddies Night - Legnano

Il secondo evento del tour estivo 2017 dei Gens d'Ys segue di appena un paio di giorni la chiusura ufficiale dei corsi, ma di Irish Music non ne ho mai abbastanza, quindi vale la pena di fare un giro fino a Legnano per andarli a vedere.
Il Castello di Legnano
Tra l'altro, non ero neppure mai stato al Castello Visconteo: sebbene non resti in piedi molto delle mura originali, all'ingresso si può ancora distinguere la tipica merlatura viscontea a coda di rondine che richiama all'area alpina, diversa dalla merlatura piatta tipica invece dell'Italia Centrale.
I Gens d'Ys hanno presentato in anteprima il nuovo numero di danza del loro repertorio, ma non voglio anticiparvelo prima del Bustofolk, fino ad allora resterà un segreto tra i ballerini e il pubblico.
Sempre più a suo agio Arianna a fronte palco, ma anche tutti gli altri non sono da meno, tra cui Selene e di nuovo Arianna in Stolen Kiss, e l'eccellente  performance di David, che spicca in un altro brano tratto da Lord of the Dance.
L'esecuzione è stata perfetta come sempre, di questo potete rendervi conto da soli.
Una volta terminata l'esibizione, i GdY sono scesi dal palco per mescolarsi tra il pubblico (tra cui alcuni allievi del corso di Legnano) e coinvolgerlo, come sempre fanno, in un giro di Canadese prima che iniziasse il concerto dei due gruppi successivi.
The Clan
I "gruppi successivi", per la cronaca, sono stati i the Clan, una band Folk-Rock locale che si era già esibita assieme ai GdY nella Paddies Night dell'anno scorso, e a chiudere la serata i Rumjacks, musicisti Folk-Punk che arrivano addirittura dall'Australia, entrambi introdotti con la sua abituale verve da Umberto Crespi, come al solito padrone del palco.
Nonostante questo, tuttavia, mi è sembrato che i Gens d'Ys non fossero del tutto a casa, che subissero l'atmosfera di quello che avevano attorno invece di proiettare la loro come fanno di solito.
Forse era la struttura stessa del Rugby Sound Festival, più orientata verso un concerto rock che a un tipo di musica più intima come quella irlandese, o forse perché non c'era la Guinness (Kapuziner? Che roba é?) ma ho avuto l'impressione che stavolta mancasse qualcosa.
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martedì 11 luglio 2017

Rugby Sound Festival - Introduzione

Quest'anno credo di aver attraversato la più grossa crisi, sia personale che professionale, da quando ho iniziato questo blog.
Almeno per il momento posso dire di averla superata, e spero che mi serva da sprone per muovere la mia attività e il mio personaggio in una nuova direzione.
Per quanto io possa essere determinato tuttavia, devo fare i conti con la tempistica: il mese di luglio è sempre stato per me il più complicato da gestire.
Quest'anno mi sarebbe piaciuto seguire i Gens d'Ys a Celtica, il festival internazionale tra le montagne della Val d'Aosta, una sorta di grande raduno tribale per tutti quelli che gravitano nell'area Irish-folk. Invece mi sono dovuto accontentare del Rugby Sound Festival, che ha tenuto impegnato per nove serate il Parco del Castello Visconteo di Legnano.
Di queste nove, due sono state quelle a cui ho partecipato, e a una se non altro, la Paddy Night del due luglio, c'erano anche i Gens d'Ys.
L'evento infatti si inserisce nel loro tour estivo, che si é aperto il week-end precedente a Trieste, per poi continuare il sette, otto, e nove luglio a Courmayeur con Celtica, e in seguito con altri eventi tra la Lombardia, il Lazio e la Toscana.
Il secondo evento é stato quello che ha concluso l'intero festival, e per me si é trattato di qualcosa di molto diverso rispetto a quello a cui sono abituato e a cui ho abituato voi, uno strano viaggio al di fuori della mia solita zona di conforto. Non credo che ripeterò l'esperienza tanto presto, ma non vedo l'ora di condividerla con voi.
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giovedì 6 luglio 2017

Spider-Man: Homecoming

Salve, sono Captain America, e sono qui per parlarvi del nuovo film di Spider-Man.
Di certo vi starete chiedendo "Cosa c'entra Captain America, se questo é un film su Spider-Man?"
Ottima domanda!
Ma una domanda ancora migliore sarebbe... "Gli altri film su Spider-Man sono stati tutti un po'... deludenti. Questo é diverso?". A prima vista, no. Ma non siate troppo precipitosi nel giudicare. La scena del salvataggio al Monumento di Washington ha tenuto col fiato sospeso persino me, e io, non voglio vantarmi, ma di salvataggi eroici ne ho visti più della mia giusta parte.
Ci sono tante piccole sorprese in questo film. Magari preferireste fare qualcosa di più "fico", come che so, andare in discoteca o farvi una nuotata notturna. Ma, se volete davvero fare un favore a voi stessi, se volete fare la cosa giusta, date retta a Captain America: andate a vedere questo film. E cosa ancora più importante: restate fino alla fine.

sabato 24 giugno 2017

Girinvalle Steampunk

Anche se non si direbbe, visto che il fiume scorre nel mezzo della Pianura Padana da Nord a Sud, la Valle dell'Olona é esattamente questo: una valle.
Si trova cioè leggermente più in basso rispetto al territorio circostante (infatti è stato necessario percorrere una scalinata tra i boschi per arrivarci) e taglia di fatto in due la Pianura nell'alto bacino del Po, da Varese a Legnano.
In questa spaccatura si trovano, come in uno scrigno, tanti piccoli tesori insospettati, tra cui alcuni magnifici esempi di archeologia industriale che non potevano certo sfuggire allo sguardo di Aurelia Gottifredi.
Il Bunker della Valle dell'Olona
Percorrendone i sentieri si possono ancora distinguere, tra la vegetazione, i binari della vecchia linea ferroviaria che portava in Svizzera, e la strada è punteggiata dagli edifici diroccati che un tempo erano stazioni.
Più difficile da individuare é invece un bunker che risale alla Seconda Guerra Mondiale. Ho già visitato strutture simili sulle coste di Dover, e sono stato sorpreso dal trovarne una anche così vicino a casa.
Ancora una volta però, e non senza rammarico, mi trovo a  constatare che, a differenza della sua controparte inglese, che é stata trasformata in un museo, questo luogo giace in uno stato di semi-abbandono, affidato alle cure di pochi volontari.
Completata la visita al bunker, gli Steamers sono tornati sui loro passi per incontrarsi con un altro gruppo, la Banda dl Sogno Perduto (se avete letto questo mio vecchio articolo, vi ricorderete dei Colombo). Il loro spettacolo ha concluso la manifestazione, subito dopo il termine della gara Cosplay e la consegna dei premi.
Altrettanto interessante, tuttavia, é stato l'intervento di apertura della gara: dopo le foto, noi Steamers siamo saliti sul palco tutti assieme.
Il componente più giovane della Compagnia 
del Sogno Perduto si esibisce al Karaoke
Uno dei giudici di gara ci ha quindi presentati al pubblico, per poi cedere il microfono ad Aurelia Gottifredi, la quale ha offerto loro una breve ma esaustiva introduzione sia all'intero movimento Steampunk (che cos'é, come e quando si sviluppa, etc.) che ai suoi rappresentanti locali.
E non é finita qui, perché ancora prima che iniziasse la gara, la più giovane appartenente della Banda del Sogno Perduto aveva già preso possesso del palco, dove si é esibita in alcuni numeri di karaoke, dimostrando una sorprendente capacità di muoversi a suo agio sulla scena e di sostenere il pubblico senza problemi.
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giovedì 22 giugno 2017

Girinvalle Cosplay - Prima Parte

Come ho detto, l'universo Nerd si sta espandendo anche in luoghi in precedenza mai raggiunti, e soprattutto in estate, questa diventa un'occasione per incontrare vecchi amici e farsene di nuovi.
In una valle così bella, sembra naturale 
incontrare le fate...
Ma anche per esplorare posti di cui non avresti mai sospettato l'esistenza nonostante si trovino a così poca distanza da casa, come la valle del fiume Olona, e la zona boschiva che la ricopre.
Per la verità, proprio il bosco mi ha causato qualche problema: non riuscendo a trovare l'ingresso del parco infatti, e il sentiero che avrebbe dovuto condurre fino alla zona cosplay (che poi ho scoperto essere una scalinata che scende verso il bosco) sono finito nell'area di tiro del gruppo Dragonfly Soft Air Team. Proprio grazie al loro aiuto tuttavia, sono riuscito a trovare il sentiero giusto e a raggiungere il luogo del raduno. Grazie, soldati.
...ma non pensavo di essere sul Monte
Olimpo
Una volta superato l'ostacolo, mi trovo in un ambiente quasi fiabesco, se non proprio nella calma olimpica che lasciano supporre, nella foto qui accanto, Oscar Peschiera e Maria Cerminara, coppia di Cosplayers già noti per la loro interpretazione di Sailor Moon e Tuxedo Mask. Maria ha inoltre esordito, alcuni mesi fa, come scrittrice, con il suo breve romanzo Ricordami di dimenticarti.
Mi sto allenando per battere Goku
Il nutrito gruppo di Dragonball, organizzato da Maurizio Gabbiadini, anche lui già noto ai miei lettori, raccoglie anche Nyn Brighit, che questa volta abbandona i panni Steampunk per vestire quelli di Bulma. A poca distanza troviamo Vanessa Mako con il già collaudato personaggio di di Elsa da Frozen (forse in cerca di un po' di sollievo per il caldo) e Marta Voi in quelli, per lei inediti (infatti non l'ho riconosciuta) di Rapunzel, dal film di animazione Tangled, armata di treccia e tegame e con principe a seguito.
Ma se i personaggi di Dragonball attirano più attenzione del dovuto con le loro mosse strabilianti e le loro improbabili acrobazie, qualcun altro preferisce un approccio più sobrio e più tradizionale, come potete vedere dalla foto qui accanto.
Anche Davide Tone abbandona i panni vittoriani per rivestire quelli di Super-Mario, ma come membro dello staff ottiene il privilegio di esporre la sua collezione Lego, forse non raffinata come quelle descritte in un articolo precedente, ma che contiene comunque diversi interessanti modelli vintage, tra cui una fortezza un galeone della primissima serie Pirati, affiancato da un altro modello simile ma più recente.
Prima dell'inizio della gara Cosplay, organizzata dalla famiglia Carnelli (non so se ci sia una parentela con un certo Christian Carnelli, alias Chef, alias Darth Presidious, ex presidente dell'Associazione Giochi intelligenti Terzo Conclave) il palco viene dedicato a un momento di Karaoke, e qualcuno di inaspettato sale sul palco (per sapere chi, dovrete aspettare la seconda parte).
La giornata però non sarebbe stata completa (in effetti, non sarebbe stata la stessa cosa) senza la partecipazione di Auerelia Gottifredi e del gruppo Victorian-Steampunk Lombardia, ma di loro, e della romantica passeggiata nella Valle dell'Olona parlerò nel dettaglio nel prossimo articolo.
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