giovedì 21 settembre 2017

Grand Guignol Hotel

Dopo il grande successo di Londra e una tappa a Roma, il Grand Guignol de Milan torna nella sua città, ma in una nuova sede, più grande e più vicina al centro storico.
Il Mi Mat Spazio Teatro, noto anche come Cineteatro S.Carlo, ospiterà una nuova stagione di orrori che si prolungherà per sette spettacoli, di cui il primo é andato in scena mercoledì 20 settembre (in una curiosa coincidenza con la Luna Nuova che precede l'Equinozio d'Autunno, quando si dice "iniziare sotto una buona stella") subito dopo l'anteprima Romana di cui sopra.
A soli tre anni dal suo esordio, il successo del Grand Guignol de Milan stupisce lo stesso Convivio d'Arte che lo porta in scena, e continua ad attirare una folla di fedelissimi molti dei quali, tra cui io stesso, erano lì dall'inizio, ma altri continuano ad arrivare.
I coniugi Patatillo e Sgnappolina Brucewillis (per fortuna
sono morti)
In un certo senso il Grand Guignol é proprio come l'albergo degli orrori in cui si svolge l'azione: chi ci arriva... non va più via.
Forse è proprio questo il grande segreto del suo successo: la capacità degli attori e del regista di mescolare ad arte finzione e realtà, non solo di infrangere il quarto muro, ma di attraversarlo e distorcerlo come qualcosa che non appartiene a questo mondo.
O forse era il milionario texano con il suo improbabile accento della bassa Brianza, o i nomignoli assurdi con cui i due innamorati si chiamavano tra loro... persino mentre si uccidevano a vicenda. Del resto l'esperienza londinese ha dimostrato come il Grand Guignol riesca a giocare con abilità anche con il linguaggio.
Continuate a leggere.

martedì 19 settembre 2017

Fantarona 2017 (Quarta edizione)

Il Fantarona non è una fiera come le altre: si rivolge più agli addetti ai lavori che ai fan, sebbene questo avvenga in prevalenza durante il primo giorno, dedicato a conferenze di vario tipo (ma sempre con un filo conduttore per tutta la giornata) e agli incontri con gli autori.
Questo formato la rende un evento più complesso rispetto ai soliti, che non può essere esaurito nello spazio di due o tre articoli, perciò ho deciso, in questa sede, di limitarmi a dare un quadro generale, approfondendo poi gli argomenti trattati mano a mano che se ne presenterà l'occasione.
Il programma delle
conferenze
Se lo scorso anno, a causa di un disguido, l'incontro con gli autori non si é potuto svolgere, in questa edizione, quasi a voler compensare, abbiamo assistito a una vera e propria crema del Fantastico, compreso Alessandro Spallino e il suo gruppo di cineasti, il cui primo cortometraggio Odeon é stato premiato a Hollywood.
Il tema principale della giornata, introdotto da Luca Tarenzi, era la cosiddetta "Sospensione d'Incredulità", tuttavia l'argomento della seconda conferenza, dedicata all'opera di H.P. Lovecraft e all'influenza che ha avuto sulla letteratura successiva (incluso, a quanto pare, J.R.R. Tolkien) sembra aver dirottato tutto il resto nella direzione dell'Orrore Cosmico e della Weird Fiction.
L'effetto non si è esaurito neppure il secondo giorno, se considerate che questa splendida, raccapricciante coppia é stata premiata durante la gara cosplay che ha chiuso la manifestazione.
La mia personale impressione, e credo che ci sarebbe molto da discutere anche a questo riguardo, è che l'influenza lovecraftiana sia diventata così diffusa nel panorama fantastico, da incombere in maniera sottile, invisibile ma onnipresente, quasi come se il Gentiluomo di Providence fosse diventato lui stesso una di quelle misteriose entità che (non) descriveva, in grado di influenzarci senza che neppure ce ne rendiamo conto.
A conferma di quanto ho detto, la presenza in sala conferenze delle Edizioni Hypnos, che prendono il nome proprio da un racconto di Lovecraft.
Come lo stesso Lovecraft é stato ispirato dalle antiche mitologie tuttavia, anche la conferenza a lui dedicata é stato preceduta dall'intervento di Alessandro Fusco, già autore della Saga di Alur, che ha parlato degli Dei del Nord, e di un'opera a loro dedicata, intitolata proprio Dei del Nord, illustrata da Livia de Simone.
Toni più leggeri, ma non troppo, durante la seconda giornata, che si apre con le lezioni di Spada Laser di Ludosport e si chiude con la gara cosplay organizzata da BHC, in cui non manca, come ho detto, l'influenza lovecraftiana... ma non è la sola influenza: presenti sia tra i giurati che tra i partecipanti infatti, troviamo gli amici di Strips!, che in attesa di completare la seconda stagione, si lanciano nel mondo dei videogames con l'etichetta indipendente Bad Seed, e il suo primo titolo INSIDIA.
Continuate a leggere.

martedì 12 settembre 2017

Milano (Malpensa) Comics & Games settembre 2017 - Seconda parte

Anche se non sono un esperto di videogiochi, trovo utile considerare tutto quello che faccio come un videogioco, cioè come una serie di missioni, per completare le quali occorre raggiungere un certo numero di obiettivi.
Il Maidoll Cafè aveva solo un tavolo, ma era gestito da un 
team locale.
La mia ultima missione é stata partecipare all'edizione autunnale del Milano Comics & Games, e anche se, rispetto alla scorsa edizione, quest'ultima mi è apparsa sacrificata negli spazi e intristita dall'improvviso arrivo dell'autunno, posso dire di aver raggiunto tutti i miei obiettivi.
Kenoia (Kenny per gli amici) é una youtuber seria
Non fatevi ingannare dal nome.
Sono finalmente riuscito a incontrare di persona Kenoia  una youtuber che seguo da diverso tempo: avevo chiesto ai miei contatti nell'organizzazione del Fantarona di invitarla per la sezione youtuber, ma senza troppo successo, mentre alla scorsa edizione del Milano Comics & Games non ero riuscito a trovare il suo stand.  Assieme a Kenoia altri due youtuber, Eren e Marcy, tutti e tre conosciuti come Kerency, un nome che mi ricorda un vecchio gioco di ruolo.
Ho inoltre incontrato il Principe di Firenze, un altro rappresentante della nuova aristocrazia virtuale e uno dei partecipanti alla semifinale del Synergy Cosplay.
Il Principe di Firenze
Una dei giurati del Synergy Cosplay
Si tratta di una gara
speciale, in cui si sono esibiti i vincitori delle passate gare cosplay sotto la sigla del BHC, in cui il primo premio per il vincitore é un biglietto per Londra, per partecipare alla Finale.
Ha vinto la prima edizione del Synergy Cosplay Piero Castiglia, con il personaggio di Batman.
Subito dopo si é svolta la gara Cosplay "regolare" di questo Milano Comics & Games, sempre presentata dal BHC, con i diversi premi secondo le consuete categorie.
Dal Milano Comics & Games per il momento é tutto, ma il BHC sarà al Fantarona il prossimo week-end.
Continuate a leggere.

lunedì 11 settembre 2017

Milano (Malpensa) Comics & Games settembre 2017 - Prima parte

Tra tutte le Fiere del Fumetto a cui partecipo di solito, Milano Comics & Games (che in realtà si svolge al Polo Fieristico della Malpensa, che in realtà si trova nella zona industriale di Busto Arsizio) non é la mia preferita: é caotica, rumorosa, e trovo che le strutture non siano adeguate al numero, e soprattutto alla natura, dei visitatori.
Viviamo nel mondo della multimedialità...
Questo vale soprattutto per i parcheggi, specie se si considera che avviene in contemporanea con la Fiera dell'Elettronica, ma anche per la struttura interna. Le due fiere infatti, si intralciano spesso a vicenda, e i visitatori dell'una si trovano ogni volta a vagare per l'altra, con lo sguardo spaurito e l'andatura incerta di un bambino sperduto in una foresta.
Come nelle favole però, chi si perde in una foresta a volte può incappare in un tesoro o in una fata.
Chi vi scrive si considera un grande esperto di Fumetti, e chiunque mi conosca vi confermerà che lo sono, la mia esperienza tuttavia si limita ai fumetti (ovviamente) ai libri, ai film e alle serie televisive (e di recente alle serie web) ai Giochi di Ruolo sia da tavolo che dal vivo, allo Steampunk e al Cosplay.
...dove il confine tra virtuale e reale...
Può sembrare un curriculum di tutto rispetto, ma la mia conoscenza é pressoché nulla quando si entra nel mondo dei videogiochi e della realtà virtuale. Ricordo di aver giocato al primo Quake e a Legacy of Kain sul mio vecchio PC, e ho una vaga conoscenza dei titoli più recenti, come Mass Effect, Fallout, Silent Hill, Halo, Resident Evil, Assassin Creed e The Last of Us, ma non ho alcuna esperienza diretta con nessuno di questi, e lo considero un grave limite nel mondo di oggi, sempre più multimediale.
...reale e immaginario...
...é già diventato  inconsistente.
La Fiera stessa viene più o meno in mio aiuto, nella forma della Sala Giochi Retro Game dove si tiene anche un torneo di Bubble Shooter, organizzato e gestito da Artigiancab. Ho notato che il vintage dei videogame o retrogaming é un mercato in crescita, non solo qui ma anche in Gran Bretagna, investire sulla nostalgia però non é nella mia natura.
Io credo che il tempo sia ciclico, fluido e continuo, piuttosto che lineare, rigido e discreto come viene di solito ritenuto, e quindi Passato, Presente e Futuro vengono continuamente riscritti e fluiscono l'uno nell'altro; questo significa che, se vogliamo recuperare il tempo perduto, non dobbiamo tornare indietro ma andare avanti.
Perciò... continuate a leggere.

mercoledì 6 settembre 2017

Vigevano Medieval Comics 4a Edizione & Raduno Steampunk 2017

Mentre scrivo le ultime righe sul mio viaggio a Londra, mi soffermo a pensare che non mi é mai dispiaciuto tanto di vedere la fine dell'estate, ma non ho neppure il tempo di sospirare che la nuova stagione mi travolge come un treno in corsa... un treno a vapore.
Il Vigevano Medieval Comics é arrivato alla sua quarta edizione tra le mura del Castello Sforzesco di Vigevano, e ancora una volta ospita grandi eventi come il campionato di Quiddich, le dimostrazioni di scherma storica e i concerti di musica medievale. Quest'anno tuttavia non ho visto molto del resto della manifestazione, perché ho passato la maggior parte del tempo al raduno Steampunk, che  si é tenuto sotto gli alberi del parco del castello, accanto all'area giochi gestita anche quest'anno dall'Associazione Aerel.
Al Raduno sono intervenuti gli Steamers di ben due regioni, Lombardia e Liguria, per un totale di oltre cinquanta partecipanti, dieci in più dell'anno scorso.
Il Raduno é stato organizzato dal gruppo Victorian Steampunk Lombardia, su richiesta del quale gli organizzatori del Vicevano Medieval Comics hanno messo a nostra disposizione tavoli e panche, immediatamente trasformati in un'elegante area picnic, e una saletta in cui cambiarci.
A seguire, una sfilata per la Piazza Ducale (assieme al gruppo Cosplay di Harry Potter "Tremaghi", co-organizzatore del Vigevano Comics & Games, e ad altre associazioni Fantasy e Storiche) culminato con varie sessioni fotografiche in piazza e tra le mura; entrambe hanno offerto una splendida location.
Come tradizione in ogni raduno Steampunk che coinvolge gli esponenti del Neo-Vittoriano Lombardo, anche questo é stato offerto dal nostro sponsor ufficiale, il prodigioso Elisir di Cialtronia, prodotto in esclusiva da M. Paul Aster secondo l'antica ricetta tramandata da secoli nell'Isola di Cialtronia. Mi sorge tuttavia un dubbio: ricordo che a scuola, il capitolo del libro di geografia dedicato a Cialtronia era piuttosto scarno, e neppure molto approfondito, ma se ricordo bene, mi pare che l'Isola di Cialtronia fosse in realtà una penisola.
A questo punto, immagino di dover parlare della gara di Cosplay, organizzata e diretta anche quest'anno dalle 4Sisters, che hanno fatto come di consueto da giuria. Tuttavia gli Steamers sono riusciti a conquistare anche quella: la giuria infatti ha voluto assegnare un premio speciale a "Ophelia, la Danzatrice Steampunk", personaggio creato e interpretato da Kittina Lu.
Dopo la consegna del premio, quest'ultima ha dichiarato di dovere la vittoria all'Elisir di Cialtronia, che assunto prima della gara avrebbe migliorato la sua esibizione.
Da Vigevano, e da Cialtronia, per il momento é tutto, cari lettori continuate a bere leggere.

venerdì 1 settembre 2017

Grand Guignol: London Special

Con questo articolo si conclude, per quest'anno, la serie dedicata al Regno Unito, e si chiude con un botto: se qualcuno la scorsa estate mi avesse raccontato che avrei scritto qualcosa del genere, non ci avrei mai creduto.
Invece quest'anno il mio articolo conclusivo è dedicato proprio a loro, a quella banda di laidi figuri che tanto amiamo odiare, e che da molto tempo non (dis)graziavano le pagine di questo blog. Ma questa volta, miei cari lettori, sembra proprio che la nostra fortuna sia finita.
Mi riferisco al deplorevole, disdicevole, abominevole ma più che mai notevole spettacolo ormai tristemente famoso con il nome di Grand Guignol de Milan.
Le fanciulle ben educate non dovrebbero proseguire oltre nella lettura, per non essere turbate dai dettagli di una tanto sconcia messinscena (tutte le altre si sentano libere di proseguire a loro discrezione).
Sarebbe legittimo chiedersi a questo punto, "cosa ci fa il Grand Guignol de Milan a Londra?". La fama e il successo della compagnia teatrale di Gianfilippo Maria Falsina Lamberti ha raggiunto anche la capitale Britannica, e così, dopo anni passati a raccontare le storie dell'orrore nate dalla penna degli autori inglesi al pubblico italiano, ora i nostri professionisti del macabro raccontano le spaventose leggende nate tra i vicoli delle città italiane al pubblico di Londra, per la precisione a quello dell'Etcetera Theatre di Camden High Street per due rappresentazioni il 12 e 13 Agosto.
Il Grand Guignol non è nuovo alle sperimentazioni, ma questa volta compie un passo audace e inaspettato addirittura nel linguaggio: l'intero spettacolo é infatti recitato, di proposito, in un Inglese deformato come lo parlerebbero gli italiani (noto in Italia con il termine informale di Inglese Macaronico), nonostante tutti gli attori conoscano benissimo l'Inglese e una di loro sia persino madrelingua.
Il risultato é una sorta di canone inverso dell'Italiano parlato da Stan Laurel e Oliver Hardy nelle vecchie comiche degli anni '30.
Il successo supera le aspettative dello stesso Gianfilippo Maria Falsina Lamberti, che ha dichiarato "sala piena entrambi i pomeriggi, e meno di un terzo del pubblico veniva dall'Italia. di questi, quasi tutti erano venuti fin lì apposta per vedere noi (parla di me). Siamo riusciti a far ridere i Londinesi, che non sono affatto un pubblico facile".
Chiude lo spettacolo l'esibizione di Miki Barbieri Torriani, la cui performance tocca un nuovo traguardo come la versione femminile della creatura di Frankenstein.
Ci auguriamo che dopo la rinascita del Grand Guignol a Milano, la nostra compagnia di depravati sia riuscita a contribuire al suo ritorno anche sul suolo Britannico.
Continuate a leggere.

mercoledì 30 agosto 2017

Le mie avventure nel Galles Centrale - Terza parte

Dopo essere finalmente riuscito ad acquistare i fumetti ad Aberystwyth, la mia intenzione era di leggerli durante il week-end, che avrei passato a Llanidloes.
Meccanismo idraulico per la pettinatura
della lana
Ero convinto che la lettura sarebbe dovuta essere lenta, procedere con estrema calma, altrimenti non sarebbe stato facile farli durare per tutto il week-end. Invece, quando sono ripartito lunedì, non avevo avuto neppure il tempo di sfogliarli.
Sabato, per guadagnare tempo, sono andato a visitare il museo del villaggio, poco più di una grossa stanza adiacente alla biblioteca pubblica, essa stessa non più grande di un paio di sale.
Non sembra molto per passarci un'intera giornata, ma in realtà è un piccolo scrigno del tesoro per chi è capace di fare attenzione a quello che sta guardando (in questo Sherlock Holmes é stato un prezioso maestro). Penso che ogni appassionato di Neo-Victoriana e Steampunk dovrebbe visitare il museo di Llanidloes.
Modello funzionante di pompa mineraria a
vapore
Quello che si trova qui fa comprendere come il progresso spesso si basa su cose semplici, come le macchine che vedete in queste foto, e di come le rivoluzioni che hanno avuto successo sono troppo spesso quelle che vengono dimenticate, come il Chartismo, un movimento politico del 1840, che ha vissuto alcuni dei suoi momenti più crudi proprio in questa zona del Galles.
Il Movimento Chartista si é dissolto dopo pochi anni, ma ormai non serviva più, perché le sue richieste (cinque punti chiari e precisi) erano state accolte, ponendo le basi per il moderno sistema parlamentare Britannico.
La fine del Chartismo coincise purtroppo con l'ascesa del Socialismo, il cui scopo non era una politica riformista che servisse a risolvere problemi contingenti, ma una politica ideologica il cui unico obiettivo é la continuità con se stessa.
Il passaggio dalla politica di necessità alla politica di carriera, é stato a mio avviso uno dei più gravi errori della storia moderna.
Sabato sera e domenica pomeriggio mi sono invece trovato ad assistere, con mia sorpresa, al festival musicale di Llanidloes, chiamato Festival of the Kings perché si è svolto nel cortile del Royal Head Pub.
Gruppi locali e cantanti slitti si sono esibiti sul palco, in una serie di cover dei classici del Rock e del Metal, intervallati da pezzi originali.
Di nuovo, potreste pensare che dei musicisti locali che si esibiscono nel cortile interno di un pub non sia una gran cosa, ma è stata sufficiente per farmi restare a sentirli per buona parte del pomeriggio, nonostante la pioggia insistente che mi appannava gli occhiali.
La passione e il talento dei gallesi per la musica non ha bisogno di altro per tessere la sua magia.
Continuate a leggere.

lunedì 28 agosto 2017

Le mie avventure nel Galles Centrale - Seconda parte

Quattro giorni a Llanidloes sono l'ideale per rilassarsi e meditare, e lasciarsi alle spalle il mondo esterno... ma sono troppi per chi vuole visitarlo, così un venerdì mattina, ripassando per the Groe, mi è venuta l'idea di prendere il primo autobus, arrivare al villaggio vicino e tornare per cena.
Solo che non avevo un'idea molto chiara di quale fosse "il villaggio vicino", e sono arrivato fino alla costa.
Il Galles é stato il primo "Far West" d'Europa. Ancora oggi, la maggior parte del suo territorio è per lo più agricolo, con la popolazione sparsa nei numerosi, fitti, piccoli villaggi, piuttosto che concentrata nelle grandi metropoli come Londra, Birmingham o Glasgow.
Le città sono poche e di modeste dimensioni: Cardiff, Bangor, Welshpool, Newtown... e Aberystwyth.
Aberystwyth nasce nel tardo Medioevo, come parte della cintura di avamposti difensivi che comprende anche Harlech, voluta dagli ultimi Plantageneti prima della Guerra delle Rose; vicino alla spiaggia sono ancora ben riconoscibili le rovine del castello.
Nulla rimane del mercato che si trovava ai piedi delle sue mura e della cinta esterna che lo proteggeva, che non ha mai avuto in realtà un grande sviluppo fino a tutto il 1700, perché Aberystwith, ai tempi, era troppo lontano dalle vie commerciali. Tutto é cambiato nella prima metà dell''800, quando la Rivoluzione Industriale ha collegato il porto con la ferrovia, e una nuova città fatta di acciaierie é cresciuta attorno alla stazione.
Vale of Rheidol Historical Railway
É stato durante il Periodo Vittoriano che Aberystwyth si é sviluppata diventando una città a tutti gli effetti, e questo la rende oggi un vero e proprio paradiso per gli appassionati di Steampunk.
La Ferrovia Storica della Valle di Rheidol parte da qui; ogni due mesi pubblica anche la sua newsletter e una rivista specializzata.
La biglietteria
Mi dispiace soltanto che, dovendo tornare a Llanidloes per l'ora di cena, non ho avuto il tempo di farci un giro, soprattutto perché, mentre preparavo il viaggio, avevo pensato di fare tappa proprio ad Aberystwyth, ma l'avevo esclusa perché, sulla mappa, mi era sembrata troppo lontana.
Il Palco del Coliseum
Ma c'é sempre l'anno prossimo.
Specialmente dopo che ho scoperto i due negozi di fumetti di Aberystwith, Rickety Ramshackle, specializzato in vintage e collezionismo, e Robin's Nest Comics, per chi cerca le ultime novità. Vorrei anzi permettermi, se posso, di suggerire agli amici del Convivio d'Arte un'altra trasferta sul suolo Britannico, dopo quella di cui parlerò nel mio articolo conclusivo di quelli dedicati a questo viaggio.
Oltre alla ferrovia storica, gli appassionati di Steampunk troveranno ad Aberystwyth un altro luogo a loro congeniale: il Coliseum, che é stato negli anni un teatro e poi un cinema, e oggi è un elegante caffè con annesso museo, che non si limita ad esporre oggetti d'epoca ma ospita al suo interno delle attività sperimentali che coinvolgono i visitatori.
La mia visita al Coliseum é stata piuttosto affrettata, ma nonostante questo ho avuto la fortuna di poter visitare una mostra dedicata alle favole e alle tradizioni gallesi, in modo particolare ai racconti del Mabinogion.
La mostra era stata allestita in un'altra sala del Coliseum e raccoglieva le opere di artisti locali.
Nonostante si fosse ormai conclusa, non era stata ancora del tutto smantellata e la sala, a dispetto di qualche opera mancante, era rimasta aperta al pubblico.
Non ho invece potuto visitare il museo regionale, perché era chiuso per restauri... ma come ho detto, c'è sempre l'anno prossimo.
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sabato 26 agosto 2017

Le mie avventure nel Galles Centrale - Prima parte

Avevo programmato di passare tre giorni a Shrewsbury e poi di ripartire per Llandridod Wells, nel Galles ma, forse perché ero troppo vicino alle terre del Mabinogion, alla fine del secondo giorno ho iniziato a sentirmi irrequieto, così sono salito sul primo autobus senza sapere dove fossi diretto.
Sono arrivato a Llanidloes, a non più di cinque o sei miglia di distanza dalla sorgente del fiume Severn.
Per puro caso ho scoperto l'etimologia del nome proprio Sabrina, che deriva proprio da Severn, anzi ne è la forma latinizzata.
Sabrina era la Dea del Fiume, una tipica divinità celtica delle acque il cui nome, in varie forme, ricorre (o dovrei dire scorre?) in tutta Europa.
L'esempio più famoso è la Dea Gallo-Romana Sequana, Signora della Senna e matrona della tribù dei Sequani, che vivevano presso la sua sorgente. Il suo animale sacro era l'anatra, ben rappresentata anche nel Severn.
ma c'é anche la Saona che attraversa Lione prima di gettarsi nel Rodano (la città si trova proprio nel punto in cui i due fiumi confluiscono) e le sue acque arrivano idealmente fino a noi: il Lago d'Iseo, che separa la provincia di Bergamo da quella di Brescia é infatti chiamato anche Sebino.
Come Lione, anche Llanidloes si trova nel punto di confluenza tra due fiumi. La statua che vedete, che si trova nel parco del villaggio, è orientata in modo da guardare esattamente in quel punto, mentre il piatto che tiene in mano richiama all'acqua, (secondo una chiara simbologia celtica, nonostante la statua sia moderna) e sul suo lungo abito fluente "nuotano" dei piccoli pesci.
Grazie a questa sua posizione strategica, Llanidloes, all'apparenza un villaggio insignificante, é in realtà importantissimo dal punto di vista storico e logistico, e la stessa pianta del villaggio riflette questa sua caratteristica: la Market-House, si trova nel centro di Llanidloes, all'incrocio delle tre strade principali, Long Bridge Street, Great Oak Street e Short Bridge Street, e l'intero villaggio le é cresciuto attorno.
La Market-House è un esempio da manuale di architettura del tardo Medioevo e del periodo Tudor (noto come Tinder Building) ma l'intero villaggio ne é pieno, sebbene in alcuni edifici sia stato coperto dalle ristrutturazioni del Diciottesimo e Diciannovesimo Secolo. Queste informazioni le ho avute visitando la stessa market-house, che ospita al suo interno un piccolo museo.
Proseguendo lungo Long Bridge Street e poi deviando di nuovo verso la riva del fiume, si arriva a the Groe, che doveva essere un luogo importante come punto di ritrovo nei tempi andati: Groe sembra la deformazione di Grove, "Radura", e una radura in riva al fiume, specie se ritenuta così importante da essere segnata sulla mappa, non poteva essere che il Nemed, il centro sacro del villaggio. Oggi è... la stazione degli autobus.
Anche se in modo diverso tuttavia, continua la sua funzione di luogo d'incontro e di passaggio, da cui è possibile raggiungere Welshpool, Aberystwyth e... Llandridod Wells, ma si arriva anche a Birmingham o direttamente a Londra, se siete disposti a svegliarvi un po' più presto.
Su the Groe si affaccia inoltre il Mount Inn, una locanda più che accogliente e con un'ottima cucina che consiglio come base per chiunque voglia visitare il Galles Centrale, dite che vi mando io.
La mia partenza anticipata da Shrewsbury, unita alla mia riluttanza a viaggiare durante il Week-end (non ci sono autobus ed é più difficile trovare una camera) mi ci hanno fatto rimanere per quattro giorni e cinque notti, ma ne é più che valsa la pena.
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venerdì 25 agosto 2017

Shrewsbury, la città del mistero - Terza parte

Avendo sentito dire che Shrewsbury era la capitale britannica del Fumetto, mi sarei aspettato di trovarci un negozio di fumetti di un certo livello.
Secondo il mio iPad uno ci sarebbe dovuto essere, ma sembrava che la mappa mi portasse sempre nel posto sbagliato, e ho girato a vuoto per un bel po' prima di rassegnarmi al fatto di non riuscire a trovarlo. In seguito ho scoperto che il negozio fisico aveva chiuso più o meno lo scorso gennaio, per concentrarsi sulle vendite online.
Ci sono rimasto male, perché un negozio di fumetti non è solo un'edicola dove si comprano delle riviste o degli strani gadgets, è un punto di ritrovo e di riferimento per tutti gli appassionati che vivono in una certa zona, e che proprio a Shrewsbury mancasse un posto del genere non sembrava giusto.
E infatti uno c'era.
Mi sono imbattuto nella House of Jumble & the Comic Vault, un negozio dall'apparenza modesta  ma da un interno più che dignitoso: c'é persino un "sotterraneo" dove é stata ricavata una sala giochi vintage in cui potete ritrovare alcuni classici degli anni '80, di modeste dimensioni, ma completa di tutto. C'è persino un angolo dedicato ai giochi di carte e da tavolo.
Se invece siete appassionati di Steampunk, e so che molti dei miei lettori lo sono, nelle teche potrete ammirare, e acquistare, tutto quello che vi occorre per il vostro outfit, realizzato, secondo la tradizione del movimento Steampunk, da un artigiano locale.
Il negozio è specializzato in materiale vintage e per collezionisti, quindi se cercate le ultime novità dovrete andare altrove, ma se avete una mattinata da spendere, questo è il posto adatto.
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