lunedì 24 luglio 2017

Holi Color Festival, Batman!

Come ho detto in un articolo precedente, sto cercando una nuova direzione per questo blog, e posso affermare con una relativa sicurezza che NON sarà questa.
Sì, é lo stesso palco
Tuttavia, penso che mi abbia fatto bene farmi un giro fuori dalla mia zona di conforto, e per quanto certe cose non siano proprio il mio stile, ammetto di essermi divertito.
Sto parlando dell'Holi Color Festival, una bizzarra manifestazione che ha chiuso il Rugby Sound Festival di Legnano 2017 in un catartico e variopinto delirio di gioioso abbandono.
Può darsi che non sia il mio genere di divertimento, eppure anche chi, come me, il suo divertimento lo prende molto sul serio, o forse proprio loro più degli altri, hanno bisogno ogni tanto di lasciarsi andare e tuffarsi semplicemente in mezzo a qualcosa di sconosciuto, diverso, forse un po' naif e di certo molto lontano dagli ambienti (più o meno) raffinati in cui mi vedete di solito (anzi, esattamente all'opposto) ma a modo suo non privo di fascino.
Con mia sorpresa e piacere, ho notato anzi un lieve innalzamento degli standard rispetto a quello che mi sarei aspettato ad un evento di questo tipo, un'atmosfera che ricorda più la rabbia di vivere sobborghi di Los Angeles o di Glasgow che la triste rassegnazione delle periferie delle città italiane.
Nonostante lo sfasamento dell'inizio, prima che partisse la musica e iniziassero a volare i colori, alla fine come vedete anch'io mi sono lasciato andare all'euforia dell'evento, e non solo sono riuscito a tollerarlo meglio di quanto pensassi, ma sono andato via più soddisfatto di quanto avrei creduto possibile.
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martedì 18 luglio 2017

Planet of the Apes: War

Un monito contro i totalitarismi e i fanatismi, a tratti disturbante, a tratti lirico, ma che forse tende a essere troppo sentimentale e a lasciarsi trascinare dalle emozioni.
I paesaggi sembrano avere più peso nella trama dei personaggi, che appaiono invece privi di spessore. La battaglia finale sottolinea l'inutilità di tutte le guerre, ma si spinge forse un passo troppo in là, diventando inutile anche per la trama.
Questa terza versione del Pianeta delle Scimmie riesce ad essere ancora meno all'altezza dell'originale della seconda precedente, al massimo dà un nuovo significato all'espressione "abbraccia-alberi".

mercoledì 12 luglio 2017

Paddies Night - Legnano

Il secondo evento del tour estivo 2017 dei Gens d'Ys segue di appena un paio di giorni la chiusura ufficiale dei corsi, ma di Irish Music non ne ho mai abbastanza, quindi vale la pena di fare un giro fino a Legnano per andarli a vedere.
Il Castello di Legnano
Tra l'altro, non ero neppure mai stato al Castello Visconteo: sebbene non resti in piedi molto delle mura originali, all'ingresso si può ancora distinguere la tipica merlatura viscontea a coda di rondine che richiama all'area alpina, diversa dalla merlatura piatta tipica invece dell'Italia Centrale.
I Gens d'Ys hanno presentato in anteprima il nuovo numero di danza del loro repertorio, ma non voglio anticiparvelo prima del Bustofolk, fino ad allora resterà un segreto tra i ballerini e il pubblico.
Sempre più a suo agio Arianna a fronte palco, ma anche tutti gli altri non sono da meno, tra cui Selene e di nuovo Arianna in Stolen Kiss, e l'eccellente  performance di David, che spicca in un altro brano tratto da Lord of the Dance.
L'esecuzione è stata perfetta come sempre, di questo potete rendervi conto da soli.
Una volta terminata l'esibizione, i GdY sono scesi dal palco per mescolarsi tra il pubblico (tra cui alcuni allievi del corso di Legnano) e coinvolgerlo, come sempre fanno, in un giro di Canadese prima che iniziasse il concerto dei due gruppi successivi.
The Clan
I "gruppi successivi", per la cronaca, sono stati i the Clan, una band Folk-Rock locale che si era già esibita assieme ai GdY nella Paddies Night dell'anno scorso, e a chiudere la serata i Rumjacks, musicisti Folk-Punk che arrivano addirittura dall'Australia, entrambi introdotti con la sua abituale verve da Umberto Crespi, come al solito padrone del palco.
Nonostante questo, tuttavia, mi è sembrato che i Gens d'Ys non fossero del tutto a casa, che subissero l'atmosfera di quello che avevano attorno invece di proiettare la loro come fanno di solito.
Forse era la struttura stessa del Rugby Sound Festival, più orientata verso un concerto rock che a un tipo di musica più intima come quella irlandese, o forse perché non c'era la Guinness (Kapuziner? Che roba é?) ma ho avuto l'impressione che stavolta mancasse qualcosa.
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martedì 11 luglio 2017

Rugby Sound Festival - Introduzione

Quest'anno credo di aver attraversato la più grossa crisi, sia personale che professionale, da quando ho iniziato questo blog.
Almeno per il momento posso dire di averla superata, e spero che mi serva da sprone per muovere la mia attività e il mio personaggio in una nuova direzione.
Per quanto io possa essere determinato tuttavia, devo fare i conti con la tempistica: il mese di luglio è sempre stato per me il più complicato da gestire.
Quest'anno mi sarebbe piaciuto seguire i Gens d'Ys a Celtica, il festival internazionale tra le montagne della Val d'Aosta, una sorta di grande raduno tribale per tutti quelli che gravitano nell'area Irish-folk. Invece mi sono dovuto accontentare del Rugby Sound Festival, che ha tenuto impegnato per nove serate il Parco del Castello Visconteo di Legnano.
Di queste nove, due sono state quelle a cui ho partecipato, e a una se non altro, la Paddy Night del due luglio, c'erano anche i Gens d'Ys.
L'evento infatti si inserisce nel loro tour estivo, che si é aperto il week-end precedente a Trieste, per poi continuare il sette, otto, e nove luglio a Courmayeur con Celtica, e in seguito con altri eventi tra la Lombardia, il Lazio e la Toscana.
Il secondo evento é stato quello che ha concluso l'intero festival, e per me si é trattato di qualcosa di molto diverso rispetto a quello a cui sono abituato e a cui ho abituato voi, uno strano viaggio al di fuori della mia solita zona di conforto. Non credo che ripeterò l'esperienza tanto presto, ma non vedo l'ora di condividerla con voi.
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giovedì 6 luglio 2017

Spider-Man: Homecoming

Salve, sono Captain America, e sono qui per parlarvi del nuovo film di Spider-Man.
Di certo vi starete chiedendo "Cosa c'entra Captain America, se questo é un film su Spider-Man?"
Ottima domanda!
Ma una domanda ancora migliore sarebbe... "Gli altri film su Spider-Man sono stati tutti un po'... deludenti. Questo é diverso?". A prima vista, no. Ma non siate troppo precipitosi nel giudicare. La scena del salvataggio al Monumento di Washington ha tenuto col fiato sospeso persino me, e io, non voglio vantarmi, ma di salvataggi eroici ne ho visti più della mia giusta parte.
Ci sono tante piccole sorprese in questo film. Magari preferireste fare qualcosa di più "fico", come che so, andare in discoteca o farvi una nuotata notturna. Ma, se volete davvero fare un favore a voi stessi, se volete fare la cosa giusta, date retta a Captain America: andate a vedere questo film. E cosa ancora più importante: restate fino alla fine.

sabato 24 giugno 2017

Girinvalle Steampunk

Anche se non si direbbe, visto che il fiume scorre nel mezzo della Pianura Padana da Nord a Sud, la Valle dell'Olona é esattamente questo: una valle.
Si trova cioè leggermente più in basso rispetto al territorio circostante (infatti è stato necessario percorrere una scalinata tra i boschi per arrivarci) e taglia di fatto in due la Pianura nell'alto bacino del Po, da Varese a Legnano.
In questa spaccatura si trovano, come in uno scrigno, tanti piccoli tesori insospettati, tra cui alcuni magnifici esempi di archeologia industriale che non potevano certo sfuggire allo sguardo di Aurelia Gottifredi.
Il Bunker della Valle dell'Olona
Percorrendone i sentieri si possono ancora distinguere, tra la vegetazione, i binari della vecchia linea ferroviaria che portava in Svizzera, e la strada è punteggiata dagli edifici diroccati che un tempo erano stazioni.
Più difficile da individuare é invece un bunker che risale alla Seconda Guerra Mondiale. Ho già visitato strutture simili sulle coste di Dover, e sono stato sorpreso dal trovarne una anche così vicino a casa.
Ancora una volta però, e non senza rammarico, mi trovo a  constatare che, a differenza della sua controparte inglese, che é stata trasformata in un museo, questo luogo giace in uno stato di semi-abbandono, affidato alle cure di pochi volontari.
Completata la visita al bunker, gli Steamers sono tornati sui loro passi per incontrarsi con un altro gruppo, la Banda dl Sogno Perduto (se avete letto questo mio vecchio articolo, vi ricorderete dei Colombo). Il loro spettacolo ha concluso la manifestazione, subito dopo il termine della gara Cosplay e la consegna dei premi.
Altrettanto interessante, tuttavia, é stato l'intervento di apertura della gara: dopo le foto, noi Steamers siamo saliti sul palco tutti assieme.
Il componente più giovane della Compagnia 
del Sogno Perduto si esibisce al Karaoke
Uno dei giudici di gara ci ha quindi presentati al pubblico, per poi cedere il microfono ad Aurelia Gottifredi, la quale ha offerto loro una breve ma esaustiva introduzione sia all'intero movimento Steampunk (che cos'é, come e quando si sviluppa, etc.) che ai suoi rappresentanti locali.
E non é finita qui, perché ancora prima che iniziasse la gara, la più giovane appartenente della Banda del Sogno Perduto aveva già preso possesso del palco, dove si é esibita in alcuni numeri di karaoke, dimostrando una sorprendente capacità di muoversi a suo agio sulla scena e di sostenere il pubblico senza problemi.
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giovedì 22 giugno 2017

Girinvalle Cosplay - Prima Parte

Come ho detto, l'universo Nerd si sta espandendo anche in luoghi in precedenza mai raggiunti, e soprattutto in estate, questa diventa un'occasione per incontrare vecchi amici e farsene di nuovi.
In una valle così bella, sembra naturale 
incontrare le fate...
Ma anche per esplorare posti di cui non avresti mai sospettato l'esistenza nonostante si trovino a così poca distanza da casa, come la valle del fiume Olona, e la zona boschiva che la ricopre.
Per la verità, proprio il bosco mi ha causato qualche problema: non riuscendo a trovare l'ingresso del parco infatti, e il sentiero che avrebbe dovuto condurre fino alla zona cosplay (che poi ho scoperto essere una scalinata che scende verso il bosco) sono finito nell'area di tiro del gruppo Dragonfly Soft Air Team. Proprio grazie al loro aiuto tuttavia, sono riuscito a trovare il sentiero giusto e a raggiungere il luogo del raduno. Grazie, soldati.
...ma non pensavo di essere sul Monte
Olimpo
Una volta superato l'ostacolo, mi trovo in un ambiente quasi fiabesco, se non proprio nella calma olimpica che lasciano supporre, nella foto qui accanto, Oscar Peschiera e Maria Cerminara, coppia di Cosplayers già noti per la loro interpretazione di Sailor Moon e Tuxedo Mask. Maria ha inoltre esordito, alcuni mesi fa, come scrittrice, con il suo breve romanzo Ricordami di dimenticarti.
Mi sto allenando per battere Goku
Il nutrito gruppo di Dragonball, organizzato da Maurizio Gabbiadini, anche lui già noto ai miei lettori, raccoglie anche Nyn Brighit, che questa volta abbandona i panni Steampunk per vestire quelli di Bulma. A poca distanza troviamo Vanessa Mako con il già collaudato personaggio di di Elsa da Frozen (forse in cerca di un po' di sollievo per il caldo) e Marta Voi in quelli, per lei inediti (infatti non l'ho riconosciuta) di Rapunzel, dal film di animazione Tangled, armata di treccia e tegame e con principe a seguito.
Ma se i personaggi di Dragonball attirano più attenzione del dovuto con le loro mosse strabilianti e le loro improbabili acrobazie, qualcun altro preferisce un approccio più sobrio e più tradizionale, come potete vedere dalla foto qui accanto.
Anche Davide Tone abbandona i panni vittoriani per rivestire quelli di Super-Mario, ma come membro dello staff ottiene il privilegio di esporre la sua collezione Lego, forse non raffinata come quelle descritte in un articolo precedente, ma che contiene comunque diversi interessanti modelli vintage, tra cui una fortezza un galeone della primissima serie Pirati, affiancato da un altro modello simile ma più recente.
Prima dell'inizio della gara Cosplay, organizzata dalla famiglia Carnelli (non so se ci sia una parentela con un certo Christian Carnelli, alias Chef, alias Darth Presidious, ex presidente dell'Associazione Giochi intelligenti Terzo Conclave) il palco viene dedicato a un momento di Karaoke, e qualcuno di inaspettato sale sul palco (per sapere chi, dovrete aspettare la seconda parte).
La giornata però non sarebbe stata completa (in effetti, non sarebbe stata la stessa cosa) senza la partecipazione di Auerelia Gottifredi e del gruppo Victorian-Steampunk Lombardia, ma di loro, e della romantica passeggiata nella Valle dell'Olona parlerò nel dettaglio nel prossimo articolo.
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martedì 20 giugno 2017

Mattoncini ad Assago

Il caldo sta rendendo più disagevole e faticoso partecipare agli eventi, ma non significa che non ci siano più eventi, anzi, prima della pausa estiva danno l'impressione di moltiplicarsi.
Rispetto al Forum di Assago, sembra un altro pianeta
Anche le locations cambiano: con l'avvicinarsi della bella stagione, i grandi poli fieristici e i centri congressi vengono abbandonati, e la comunità Nerd migra verso luoghi più tradizionalmente riservati ad altri tipi di manifestazioni e (fino a ieri) a un bacino di utenza più gabbano, che mi porta a scoprire angoli insospettati di alcuni luoghi che credevo ormai di conoscere bene: quando ho sentito che Assago avrebbe ospitato un raduno di Adulti Fan del Lego infatti, ho pensato al Forum Milanofiori.
2001: a (Classic) Space Odissey 
Ad ospitare l'evento é stato invece il centro civico comunale, che si trova nella più sobria e raccolta piazza del municipio.
Sopra: pirati dei caraibi, sotto: Vichinghi
Per l'occasione sono state utilizzate le due sale gemelle al primo piano, di cui una ha esposto le opere dei maestri costruttori: nella foto sopra vedete la classica scena del Monolito dal film 2001 Odissea nello Spazio, ricreata con i modelli originali della prima serie
Strano che la Lego, una casa danese, non abbia lanciato 
prima una serie a tema vichinghi
Legoland Spazio degli anni '80, oggi nota come Classic Space. Nelle due foto a fianco invece, una battaglia navale tra galeoni pirati (sopra) e un'incursione vichinga (sotto).
Nella foto in basso invece, una curiosa "fusion", ottenuta con i set della serie Classic Castle (sempre degli anni '80) modificati per incorporare elementi  e personaggi della serie Star Wars.
La seconda sala invece era l'area commerciale, dove era possibile acquistare non solo le normali scatole Lego, ma anche gli articoli per collezionisti come le CMF e gli espositori, ma anche sfuso di vario tipo.
Ovviamente, ho già provveduto a fare rifornimento.
Non solo, ma ho già iniziato a fare buon uso dei mattoncini acquistati ad Assago, e molto presto potreste veder esposti i risultati.
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mercoledì 14 giugno 2017

Victorian-Steampunk Lombardia: Primo Anniversario

Anche se non ho potuto trattenermi per il tè, una volta tornato da Brescia la mia avventura vittoriana non era ancora finita.
Quella stessa domenica ho infatti partecipato al Primo Anniversario dalla costituzione del Gruppo Victorian-Steampunk Lombardia, i cui membri hanno colto ancora una volta l'occasione del Festival del Volo per incontrarsi.
Rispetto all'anno scorso tuttavia, l'organizzazione del Festival ha scelto di cambiare location: non più il giardino della Villa Reale di Monza, ma l'ex-Area Expo.
Gli Steamers sono stati costretti quindi ad adattarsi al nuovo punto d'incontro, nonostante il posto fosse di gran lunga meno adatto ad un raduno Steampunk e Vittoriano a paragone dell'iconica Villa e del suo storico parco (mentre l'Area Expo é stata definita più adatta a fare da sfondo in uno scenario Dieselpunk, con un accenno di post-apocalittico).
L'Area Expo si é inoltre rivelata molto più difficile da raggiungere rispetto al Parco di Monza, né sono mancati altri disagi relativi alle strutture e alla gestione degli spazi, non ultimo il problema del parcheggio, e la difficoltà ad orientarsi all'interno della zona espositiva, troppo grande e dispersiva per essere percorsa agevolmente (specie in abiti vittoriani e in una calda giornata di giugno).
Nulla di tutto questo tuttavia é stato sufficiente per fermare noi veterani dello Steampunk, nè tutto ciò che riguarda l'organizzazione é stato negativo: anzi, ci é stata messa a disposizione un'intera sala, e anche se alcuni di noi hanno preferito un bucolico picnic tra i gelsi, ci siamo alla fine tutti arresi al mondo moderno e alla sua aria condizionata. Ci é stata inoltre assegnata una guida, che abbiamo immediatamente iniziato ad istruire sui rudimenti della subcultura Steampunk e sui suoi antecedenti letterari (primi fra tutti Jules Verne e H.G. Wells).
Il ruolo più importante della giornata é stato però svolto dalla nostra presidentessa Aurelia Gottifredi (che vedete nella foto qui accanto in un improvvisato omaggio ad Amelia Earhart) che non solo é stata intervistata da Radio Number One, ma ha avuto il (dubbio?) privilegio di osservare l'intera Area Expo dall'alto, dal cesto una mongolfiera.
Assieme a lei, altri quattro membri hanno avuto la possibilità di alzarsi in volo, tra cui anch'io, ma il maggior successo é stato il desiderio, espresso dalle persone che ci hanno accompagnato, di approfondire l'argomento Steampunk, al punto di voler mettere assieme un costume e di creare un loro personaggio.
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martedì 13 giugno 2017

Restando in argomento...

...ecco il motivo per cui ho rinunciato al Tè Vittoriano a Gallarate.
La maggior parte delle foto che ho scattato sono troppo sfocate o troppo scure per rendere giustizia allo spettacolo, ma per fortuna qualcuno ha avuto la brillante idea di girare questo video. Grazie a Perla per averlo condiviso.

lunedì 12 giugno 2017

Saggio Gens d'Ys 2017: La Divina Commedia

Anche quest'anno siamo arrivati al momento del Saggio dell'Accademia di Danze Irlandesi, e non pensavo che ne avrei visto la fine, perché stavolta è stato un vero Inferno, in più di un modo.
"Lasciate ogni speranza, voi che entrate"
Il Beato Angelico
Dopo l'anno scorso infatti, che considero il mio personale momento di gloria, avevo deciso quest'anno di farmi da parte, con il risultato che mi sono ritrovato a rivivere qualcosa che mi aveva dato gli incubi al Liceo, e come a me a molti altri: la Divina Commedia.
Dopo il successo del Recital di Guerre Stellari, il direttore Crespi ha deciso di dimostrare che con le Danze Irlandesi si può fare tutto, e ha scelto quello che potrebbe essere il tema meno irlandese che possa esistere.
Contro ogni previsione, comprese le mie, non solo ha avuto un successo superiore alle aspettative, ma credo che siamo riusciti a rendere i versi di Dante divertenti, accattivanti, a tratti addirittura sexy, insomma, proprio il contrario di quello che di solito ci insegnano a scuola.
Con ogni probabilità lo stesso Dante Alighieri si starà rivoltando nella tomba, così in fretta da scavarsi un altro loculo, ma che importa, in fondo Dante si rivoltava già nella tomba quando era ancora vivo, da uomo intrattabile che era.
L'unica cosa importante é che, come allievi dell'Accademia, abbiamo superato, e brillantemente, anche questa prova (d'esame? Il periodo sarebbe quello).
Dall'altro lato, sono contento di essermi lasciato alle spalle la... bolgia in cui mi era sembrato di essere ricaduto negli ultimi mesi (mi riferisco al Liceo).
Credo che il Rinascimento Italiano sia già fin troppo sopravvalutato, e se posso permettermi, vorrei portare avanti un mio modesto suggerimento per il tema del saggio dell'anno prossimo.
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giovedì 8 giugno 2017

Gallarate Comics & Games 2017

Il Gallarate Comics & Games 2017 é stata solo una toccata e fuga per me quest'anno, ma sono rimasto ben colpito dal poco che ho visto.
Compatibilmente con lo spazio disponibile, la piazza davanti alla chiesa (quello che vedete nella foto accanto é lo stemma della città, che si trova ai piedi della fontana[1]) l'area espositiva é stata ampliata e migliorata.
All'atteggiamento freddo della prima edizione si é inoltre sostituito un entusiastico spirito di collaborazione, soprattutto per quanto riguarda l'area steampunk: alcuni negozi hanno modificato le vetrine per esporre costumi Steampunk[2] ed é stata anche creata un'area Steampunk con veri mobili d'epoca, un misto di salotto e ufficio.
Alla scrivania c'era persino uno scrivano/calligrafo per i vostri documenti, nel caso vi fosse servito scrivere una lettera alla Regina. Se poi aveste voluto aggiungere un tocco di classe, vi sarebbe bastato attraversare la strada per trovare Roberto Fontana, che l'avrebbe firmata con il vostro nome in caratteri elfici.
Alle quattro e mezza, nel salotto, avreste anche potuto prendere il tè con Aurelia Gottifredi e il gruppo Victorian-Steampunk Lombardia sulle note di un vero grammofono.
Purtroppo sono stato costretto a declinare l'invito, a causa di un altro impegno.
L'area ludica é stata invece gestita dall'Adunanza, un'associazione GdR di Milano che porta avanti anche un Live di Vampiri e tiene sessioni dimostrative nello stesso luogo in cui si svolge un altro Live che già conosciamo, per questo motivo credo che dedicherò loro maggior spazio nell'altro blog.
Continuate a leggere.

NOTE: [1] I toponimi che finiscono in "-ago" e "-ate" tradiscono una lontana origine Celtica (Gallica). Gallarate é un caso particolare perché, oltre al suffisso, ha anche Gall- nel suo nome. E un gallo per simbolo, come la Francia (la Gallia appunto) e la Wallonia (la parte francofona del Belgio: la W è una versione "ammorbidita" della forma Gw-, che sopravvive in Gallese, in particolare nella regione del Gwynedd, nel nord del Galles).
[2] Vorrei segnalare un negozio in particolare: l'ideale se vi servisse un cappello o un bastone per completare il vostro costume.
Dopo averlo acquistato, avrete anche un set già pronto per una foto.
Si trova proprio all'inizio della piazza.

mercoledì 7 giugno 2017

Wonder Woman

Preso a sé questo è un film sopra la media. Fa tenerezza l'ingenuità quasi infantile della Principessa delle Amazzoni, specie se confrontata con le sue devastanti capacità di guerriera (e con l'atteggiamento molto più maturo che possiede nelle ultime scene; ci viene mostrata la sua crescita anche come donna, oltre che come combattente).
In un contesto più vasto tuttavia, la mia impressione é che la DC stia tentando con troppa foga di tenere il passo con la Marvel, e stia un po' arrancando, forse perché loro non hanno Stan Lee.
Può essere solo una mia impressione.
Aspetto che esca Justice League per esserne sicuro.

martedì 6 giugno 2017

Re:[Introduzione]

Mi sembra di nuotare controcorrente mentre cerco di riprendere a scrivere proprio nel momento finale della stagione, in cui gli ultimi eventi convergono in una vera e propria piena.
Nel lungo week-end che ha aperto il mese di giugno ho partecipato a ben tre eventi, di cui due nello stesso giorno e a più di cento chilometri di distanza l'uno dall'altro, e tuttavia il più faticoso è stato il terzo.
Il primo é stato il Gallarate Comics & Games, organizzato anche quest'anno dai Negozianti Associati di Gallarate (NAGA) in collaborazione con l'MPS Studios e Italian Superheroes.
Tra i partecipanti, anche l'Adunanza Ludica, un gruppo che avevo già avuto il piacere di incontrare alla Fiera di Malpensa, e il gruppo Victorian/Steampunk Lombardia, protagonisti anche dell'ultimo evento di questo week-end.
Come sempre, dedicherò a entrambi uno spazio speciale nei futuri articoli, ma in questa occasione ho avuto a malapena il tempo di salutarli, prima di rimettermi al volante alla volta di Brescia, dove l'Associazione Culturale Salterio ha organizzato il Quindicesimo Festival di Danza Popolare, nell'Arena del Parco Castelli. La serata é stata conclusa da un'esibizione del Gruppo Spettacoli dei Gens d'Ys, che poi hanno aperto la pista al pubblico per un valzer alla fine della serata.
Il terzo evento del week-end ha coinvolto nuovamente il gruppo Victorian-Steampunk Lombardia, che con la sua partecipazione al 
Festival del Volo, questa volta tenutosi nell'ex Area Expo, festeggia anche il suo primo anno di attività.
Continuate a leggere.

mercoledì 24 maggio 2017

I Segreti delle Madri

Secondo volume della Trilogia delle Radici di Livio Gambarini, che prosegue la storia iniziata da Le Colpe dei Padri dal punto esatto in cui il primo libro l'aveva lasciata.
La trama si addentra ancora di più nei meandri dimenticati della storia della Lombardia Medievale, mostrandoci le alleanze non sempre riuscite di Azzone Visconti (che se la cava meglio come guerriero che come diplomatico) la costruzione della Rocca di Bergamo e la devozione al Re di Boemia, la rivolta degli Scaligeri e l'inizio della Caccia alle Streghe, ma anche la vita quotidiana di Jacopo de Apibus (che ha rinunciato alla sua seconda vita come Scürfòsk per sposarsi) e di Nera da Vertova (che vorrebbe chiudersi in un monastero).
Una misteriosa figura gioca però con i loro destini, ed eventi del primo libro, all'apparenza insignificanti, assumono ora una luce sinistra.
Romanzo ben ricercato e ben scritto, che mi ha quasi fatto toccare con mano le crepe nelle mura, la durezza e l'affetto dei nostri antenati, le montagne e il fiume.
Non vedo l'ora che esca il prossimo volume.
Continuate a leggere.

lunedì 22 maggio 2017

Novegro Spring Rebirth

Questo post é dedicato alla memoria di Lucia Cianci (1990-2017)

Cara Lucia
Sono stato tante volte a Novegro, qualcuna anche in cosplay, ma non ero mai salito sul palco, da solo o in gruppo.
Ironico che ci sia voluta proprio un'occasione come questa per darmi il motivo di farlo. Ancora più ironico che questo mi abbia procurato un'emozione che di solito non si associa ad un funerale, anzi, al contrario.
Da qualche tempo avevo perso l'entusiasmo. Mi sembrava che la passione per il fumetto e per il cosplay stesse sprofondando nel caos di un enorme mercato del pesce, con gli hardcover al posto degli sgombri e un rimbombo assordante da discoteca al posto delle nostre amate colonne sonore.
Poi, come con un gigantesco sibilo di una frenata improvvisa e imprevista, con uno sbuffo di vapore imprevisto, mentre gli ingranaggi protestavano per l'attrito, tutto si è fermato.
Éstato proprio a quel punto che mi sono ricordato del motivo che mi aveva portato lì la prima volta.
Una volta sceso, quasi senza rendermene conto, ho iniziato a sentirmi più leggero: era come se avessi ritrovato qualcosa, invece di averla persa come sarebbe sembrato più logico. Spero che non ti dispiaccia se lo considero il tuo ultimo regalo, aver restituito un senso a quello che faccio.
Non vorrei fare l'errore di prendere tutto questo troppo sul serio, dopo tutto siamo cosplayers, ma non riesco a fare a meno di domandarli quale sia il destino finale (non c'è mai una fine. Solo un'altra edizione) di una cosplayer.
Forse di reincarnarsi in una versione di tutti i personaggi che ha interpretato? Se è così, il Multiverso deve essere un posto davvero immenso per contenerli tutti, e tu passerai ancora molto tempo a girarlo, perciò non ti trattengo oltre e ti auguro buon viaggio.
Ci vediamo nei fumetti.

mercoledì 17 maggio 2017

Alien Covenant

Nel 1979 il primo Alien non ha soltanto dato inizio a una franchise, ma ha creato un'estetica e una serie di premesse che hanno influenzato tutta la fantascienza dei successivi vent'anni, ribaltando il concetto di Space Opera che aveva caratterizzato la generazione precedente.
La fiamma aveva già iniziato ad affievolirsi con Alien3, anche prima che quei fiaschi di Alien VS Predator la spegnessero del tutto.
Con Prometheus, il regista Ridley Scott aveva provato a riaccenderla, ma non aveva ottenuto più di qualche scintilla.
Alien Covenant riesce dove Prometheus aveva fallito, riportando Alien alle origini e condensando tutto quello che é venuto dopo. A tratti lirico come Blade Runner, a tratti spaventoso come Aliens, c'è persino un riferimento indiretto a Terminator, non so se intenzionale o no.
Ma soprattutto, é stato un film che mi ha fatto uscire dalla sala con la soddisfazione di averlo visto.
Ben fatto, Mr. Scott.

mercoledì 10 maggio 2017

King Arthur - La Leggenda della Spada

A metà del primo tempo mi sono chiesto: "cosa c'entra con Re Artù?".
A metà del secondo "che accidenti sto guardando?".
Alla fine, non te lo aspetti, ma c'entra. Anzi, dopo settimane di blocco dello scrittore, mi ha ispirato.
Nell'ultima scena ho immaginato il corpo di ballo dei Gens d'Ys che balla sopra la Tavola Rotonda.
Anzi, dovrei iniziare a pensare alla coreografia: una danza tratta da questo film sarebbe proprio un gran bello spettacolo.